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Posizione del Soggetto e Regola dei Terzi
Gabriele Danesi Fine Art Factory
Pubblicato da Gabriele Danesi in Tecnica Fotografica · 23 Aprile 2013
Tags: composizioneregolaterzi

LA REGOLA DEI TERZI NELLA COMPOSIZIONE FOTOGRAFICA
Quando si deve decidere come comporre fotograficamente l'immagine, spesso si prendono in prestito alcune tecniche usate già da molti secoli in altre forme d'arte (pittura, scultura, architettura).

STATICITA' e DINAMISMO
Innanzitutto bisogna capire cosa comporta prediligere una posizione per il soggetto all'interno della composizione, piuttosto che un'altra.

Tutto si rifà al concetto di equilibrio. Il fatto è che, per condizione innata e naturale, il nostro cervello tende sempre a ricercare la stabilità e l'equilibrio.

Ecco quindi che se posizioniamo un elemento importante in posizione decentrata, allora si crea uno squilibrio visivo. E dato che il nostro cervello tende a ricreare l'equilibrio, la composizione acquisisce forti caratteristiche dinamiche e di tensione irrisolta.

Al contrario, se posizioniamo un elemento importante al centro della composizione, ci troviamo di fronte ad un'immagine già in equilibrio, che risulterà essere decisamente statica e banale.

LA REGOLA DEI TERZI
Il termine "Rule of Thirds" viene utilizzato per la prima volta alla fine del XVIII secolo dal pittore londinese Sir Joshua Reynolds. E' dunque una regola nata ed usata per la pittura.

Secondo tale regola, bisogna suddividere il rettangolo che contiene l'immagine in 9 parti uguali:



Posizionando l'elemento principale della composizione in uno (o più) dei punti focali (intersezioni delle linee), l'immagine acquista dinamismo compositivo, ma allo stesso tempo anche equilibrio armonico.

La stessa regola si può sfruttare per allineare linee ed orizzonti con una (o più) delle quattro linee che suddividono il rettangolo.



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