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Cos'è la Stampa Fine Art

Gabriele Danesi Fine Art Studio
Pubblicato da in Stampa Fine Art ·
Tags: stampafineart
INTRODUZIONE
Spesso molte persone mi chiedono quali caratteristiche contraddistinguono una stampa normale da una stampa Fine Art. Cercherò in questo articolo di parlare in maniera breve e non tecnica delle principali peculiarità che un'opera stampata deve possedere per poter essere identificata come Fine Art.

DALLO SCATTO ALLO SVILUPPO RAW
Gli step necessari per poter parlare di "Fine Art" devono necessariamente partire dall'origine, ossia dallo scatto fotografico e dal suo sviluppo RAW. Non vi è alcun dubbio che a queste due prime fasi si deve dedicare la massima cura ed attenzione ! Del resto la corretta esposizione ed un minuzioso lavoro di ottimizzazione del file digitale all'interno dei software di sviluppo RAW, sono ciò che costruiscono l' "impatto cromatico" e la "forza strutturale" dell'immagine stessa. Con tali concetti ci stiamo riferendo all'ampiezza tonale ed ai contrasti locali e generali della fotografia. L'ampiezza tonale riguarda infatti la ricchezza di colori che il nostro sensore è riuscito a catturare: sarà nostro compito ottimizzarla in fase di scatto (ciò è possibile solo esponendo in maniera perfetta) e far sì che venga conservata durante lo sviluppo RAW (e per far ciò è necessario conoscere teoria e gestione del colore digitale, oltre a saper come utilizzare le funzioni del software per non alterare la gamma tonale). I contrasti invece andranno ad incidere sulla forza visiva dell'immagine, sulla sua struttura e sui dettagli fini: la sua ottimizzazione sarà dunque prerogativa di un efficace sviluppo RAW.

NB: Sebbene esporre correttamente sia alla portata di quasi tutti, o per lo meno di tanti, non sempre il fotografo ha una preparazione teorica tecnica sufficientemente ampia per soddisfare la corretta ottimizzazione in sviluppo RAW. Per questo ci si può affidare, in questa fase, all'esperienza dello stampatore Fine Art.

LA TECNOLOGIA DI STAMPA
Nel momento in cui si ha a disposizione un'immagine (sviluppata e convertita in formato grafico) tecnicamente perfetta, entra in gioco la parte strettamente legata alle questioni di stampa. Per continuare a parlare di Fine Art è quindi necessario usare precise tecnologie di stampa, e materiali di consumo originali e garantiti.

Per quanto riguarda la tecnologia di stampa, attualmente solo i plotter a getto di inchiostro vengono considerati adatti alla stampa fotografica Fine Art. Questo perchè la tecnologia Ink-Jet di ultima generazione è quella più accurata nella riproduzione dei dettagli fini (risoluzione di stampa molto alta) ed è inoltre in grado di coprire un'elevata ampiezza tonale (saturazione dei colori che solo tale tecnologia può riprodurre in stampa).

LA COMPETENZA DELLO STAMPATORE
A questo punto è necessario non sottovalutare la preparazione e la competenza dello stampatore. Avere un plotter Ink-Jet non basta per ottenere stampe di elevata qualità. Sarà infatti necessario che tutto il sistema digitale (dal monitor alla stampante) sia correttamente calibrato e profilato, nel rispetto della cosiddetta "Gestione del Colore". Ovviamente ogni stampatore, se capace e professionale, avrà le sue "tecniche personali" che permettono di perfezionare ed ottimizzare i propri dispositivi, e quindi il risultato in stampa. Tali tecniche spesso si differenziano da professionista a professionista, perchè non vi è una procedura unica. In effetti potrei sostenere che calibrare e profilare un dispositivo di stampa Ink-Jet è quasi una forma d'arte (che, certo, richiede molta competenza tecnica) ! Molti procedimenti possono infatti essere ideati, progettati e realizzati da zero. E quel procedimento, se verificato e corretto da un punto di vista colorimetrico, sarà "la firma", unica e irripetibile, di quello stampatore.

LA SCELTA DEL SUPPORTO CARTACEO E LA LONGEVITA' DELL'OPERA
Ma avere un'immagine tecnicamente perfetta, scegliere una tecnologia ink-jet di ultima generazione, e trovare uno stampatore ben preparato e capace non è ancora sufficiente per ottenere una stampa Fine Art. La successiva questione critica, e di estrema importanza, riguarda la scelta del supporto cartaceo. Solo alcuni tipi di carte, infatti, permettono di identificare l'opera stampata con la dicitura Fine Art. Esistono centinaia di tipi differenti di carte, ognuna con le sue caratteristiche, ma ad ogni modo è importante che si scelga un supporto cartaceo "certificato". Solo in tal caso infatti l'opera verrà garantita anche sull'ultimo fattore cruciale che riguarda la stampa Fine Art, ossia l'elevata longevità.

Per quanto riguarda i supporti cartacei certificati possiamo brevemente dire che si differenziano inannzitutto in carte semi-lucide (come le carte baritate), o completamente opace (matte). In particolar modo le carte opache si suddividono in carte pressate a caldo e a freddo con conseguente differenza sull'aspetto superficiale che può essere liscio e setoso, oppure rugoso, irregolare e/o tramato. Ogni carta può essere poi composta dalla classica fibra di cellulosa, ma anche dalle ben più pregate e ricercate fibre di cotone, di bamboo, di gelso, di dafne, di canapa, ecc.

IN CONCLUSIONE
Per ricapitolare, dunque, possiamo identificare una stampa fotografica con la dicitura Fine Art se: si parte da un file digitale tecnicamente perfetto, si usa una tecnologia di stampa Ink-Jet di ultima generazione, si fa uso di una precisa gestione del colore, si usa una carta certificata, si ha un'elevata longevità.

NOTE SULLA CORRETTA CONSERVAZIONE DELLE STAMPE FINE ART
Le stampe di qualità Fine Art hanno una longevità non inferiore ai 60 anni, e che può andare anche ben oltre i 100 anni (a seconda del tipo di carta). Ciò significa che, lungo tutto quest’arco di tempo, i colori non saranno soggetti ad alcuna alterazione e/o perdita di brillantezza, mentre la carta non subirà nessun degrado e/o viraggio.
E’ necessario osservare che tale stabilità è garantita solo se vengono rispettate le corrette condizioni di archiviazione museale indicate nelle norme ISO (usare buste, cartelle o scatole a PH neutro garantito, porre l’opera al riparo da fonti di luce, in ambiente con umidità compresa tra 35% e 65% e temperatura compresa tra 10°C e 30°C).
Ovviamente il mancato rispetto di tali norme riduce la longevità dell’opera in maniera più o meno sensibile a seconda di quanto ci si discosta da esse.

NB: L‘alterazione più significativa è dovuta alla luce solare. E’ dunque importante tenere presente che l‘esposizione dell’opera alla luce diretta del Sole per lunghi periodi ne riduce drasticamente la longevità.






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